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L’EUROPEISTA GARANTE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO, DAGLI FIDUCIA - VOTA Michele SCHIAVONE - lasciate un vostro commento, sul blog, grazie.
9 aprile 2008
Ringraziamenti di Schiavone

 Grazie per il sostegno al Partito Democratico in Europa

 

Per gli italiani che vivono in Europa e nel mondo la seconda partecipazione alle elezioni legislative italiane rappresenta una definitiva conferma di un innato senso civico attento alle vicissitudini del nostro Paese. L’intensa ed entusiasmante campagna elettorale, che si è svolta in Europa, ha contribuito a saldare il legame tra le nostre comunità e l’Italia. In queste poche settimane, trascorse in tante città europee, siamo riusciti a recepire i forti legami identitari ed intergenerazionali che continuano a manifestarsi nelle forme più diverse tra i nostri connazionali, sostenuti dal loro mai sopito rapporto con la madre patria. Partendo dalle loro aspettative si dovrà intervenire per promuovere nuove politiche virtuose, capaci di valorizzarne i saperi e le conoscenze, la generosità e l‘intraprendenza, per renderli protagonisti di un rinnovato senso di italianità che va declinato dentro gli ambiti di un’Europa plurale e multiculturale, aperta al mondo con gli occhi rivolti al futuro.

A conclusione di questo impegno é spontaneo il mio ringraziamento personale e del PD in Svizzera a tutte le candidate e ai candidati del nostro partito che si sono attivati nella ripartizione europea, ai nostri responsabili del dipartimento estero, ai volontari che si sono spesi con i pochi mezzi a disposizione, tutti con grandissima passione e fantasia, per far conoscere ai nostri connazionali le ragioni che spingono il Partito Democratico a candidarsi alla guida dell’Italia. Non per ultimo un sentimento di gratitudine desidero esprimerlo alle nostre elettrici ed ai nostri elettori, ai quali chiediamo di compiere un ulteriore sforzo per convincere i parenti ed amici residenti in Italia, invitandoli a recarsi alle urne nei giorni 13 e 14 e a votare per il Partito Democratico e per Walter Veltroni presidente del Consiglio.

Michele Schiavone



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POLITICA
8 aprile 2008
Nuova primavera per il PD

 La nuova primavera italiana del Partito Democratico

           

In questi ultimi giorni di campagna elettorale sono troppe parole in libertà espresse sopra le righe da parte di alcuni protagonisti della politica italiana, che si fanno scudo delle istituzioni per affermare concetti e illazioni fuorvianti sul futuro del nostro Paese. Resta convinzione diffusa tra le nostre comunità all’estero che, nonostante gli insistenti tentativi di delegittimazione, il diritto di voto da parte degli italiani all’estero è inalienabile, come anche la loro voglia di protagonismo per risollevare le sorti dell’Italia. Le elettrici e gli elettori che abbiamo incontrato nelle assemblee pubbliche, nella ripartizione Europa della circoscrizione estero, ci hanno trasmesso l’entusiasmo e la convinzione che una nuova primavera di riforme e di modernizzazione dell’Italia si possa aprire già il 14 aprile con la vittoria del Partito Democratico, e che dentro questa rinascita finalmente si potrà travasare l’entusiasmo dell’emigrazione tradizionale o temporanea, dei giovani, delle molteplici professioni, dei ricercatori, delle tante categorie produttive e sociali di italiani che vivono il mondo portando alto il senso e l’orgoglio di appartenenza al più bel Paese del mondo.

In questo rush finale, che ci vede impegnati a sensibilizzare i nostri connazionali in Europa alla partecipazione al voto, il nostro appello è rivolto agli indecisi - ai quali ricordiamo l’estenuante lavoro per il riconoscimento del voto all’estero e la sua efficacia - affinché esprimano un voto utile a favore del Partito Democratico di Walter Veltroni, che come le elezioni del 2006 potrebbe risultare decisivo. 

Michele Schiavone




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POLITICA
3 aprile 2008
Possiamo vincere

 IL PARTITO DEMOCRATICO IN EUROPA PUÒ VINCERE

SAN GALLO - "In questi intensi giorni di campagna elettorale incontriamo, ovunque, in Europa un diffuso entusiasmo verso il progetto del Partito Democratico e un forte apprezzamento per il coraggio e la voglia di cambiamento espressi da Walter Veltroni. Si tratta di un’onda lunga di consensi che oramai ha superato le Alpi e si diffonde tra le nostre comunità, che chiedono con convinzione una maggiore responsabilità della classe politica italiana verso i loro bisogni per costruire un futuro di relazioni con il nostro Paese più concreto e meno incerto". Queste le sensazioni di .

"Personalmente girando in lungo e largo, ho avuto l’opportunità di incontrare giovani e anziani, donne e uomini entusiasti del progetto riformatore che desideriamo realizzare per l’Italia e per gli italiani all’estero. Questi incontri mi hanno rafforzato nella convinzione che le tante storie italiane, le molteplici professionalità dei nostri imprenditori e dirigenti, il talento dei nostri giovani, il saper fare delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori, artigiani, accademici, artisti e ricercatori servono di più all’Italia che viceversa".
"Una costante, che si manifesta senza filtri nelle assemblee pubbliche del Partito Democratico o in occasioni dei dibattiti con altri candidati, è il sostegno straordinario al programma del Partito Democratico e ai nostri candidati, che con la propria biografia interpretano tutte le categorie di cui è composta la nostra comunità in Europa. Attorno alle nostre idee si animano spontaneamente gruppi sociali, associazioni e organizzazioni cattoliche e progressiste. Come in Italia anche nelle piazze di Zurigo, San Gallo, Monaco, Parigi, Bruxelles i nostri connazionali hanno dato vita al Democratic Day, discutendo con la gente per far conoscere l’Italia che vogliamo costruire. Benché impegnativa e a tratti faticosa questa campagna elettorale ci permette di costruire ovunque un rapporto diretto con i nostri connazionali, ci rafforza nell’ottimismo e ci fa ben sperare che in Europa, come due anni fa, si può vincere".

"E il Partito Democratico vuole vincere per continuare l’esperienza di governo di Romano Prodi, chiusa prematuramente, per costruire un’Italia moderna aperta al mondo. Lavoreremo a questo obiettivo fino all’esaurimento delle nostre energie. Ci crediamo e siamo convinti che tutto questo si possa fare".


SCHIAVONE HA INCONTRATO LA COMUNITÀ ITALIANA DI SAN GALLO

SAN GALLO - Sabato 29 marzo,
Michele Schiavone candidato alla Camera dei Deputati per il Partito Democratico, ripartizione Europa, ha incontrato la comunità italiana ed in particolare i tanti Pugliesi di San Gallo, presso la sala dell’Associazione Pugliesi. Ad accompagnarlo i responsabili del comitato di sostegno Carlo Ancora e Sergio Giacinti. Il numeroso pubblico presente ha dimostrato un vivo interesse per l’iniziativa.

Schiavone ha subito affrontato i temi del suo impegno in caso di elezione ed ha precisato che il suo programma sarà caratterizzato dalla promozione di politiche ed iniziative rivolte ai giovani italiani all’estero.
Le iniziative illustrate dal candidato del Partito Democratico, che ha anche risposto alle domande dei numerosi giovani presenti in sala, terranno conto e metteranno in risalto l’eccellenza della formazione raggiunta nei vari settori professionali e accademici nonché dal favorire lo scambio di conoscenze nell’ambito della lingua, della cultura, dello sport e della ricerca, così da agevolare la mobilità giovanile all’interno dell’Unione Europea.

Sul piano del diritti delle comunità italiane all’estero ed in Svizzera in particolare, è intervenuto Sergio Giacinti che ha illustrato gli altri punti di impegno del candidato Schiavone: mantenimento della rete consolare, nella quale siano occupati un numero consistente d’impiegati assunti nei paesi di residenza; ridefinizione dell’offerta scolastica e formativa (con la riforma delle leggi e dei regolamenti attuali); nuova formulazione della legge per il riacquisto della cittadinanza italiana; nonché diversa regolazione dell’imposizione fiscale (ICI e tassa sui rifiuti) sulle abitazioni,in territorio italiano, dei residenti all’estero.
In risposta ai numerosi interventi, Schiavone ha poi ribadito l’importanza di rivitalizzare la presenza ed il protagonismo del mondo associativo italiano all’estero, affinché sia rete di riferimento per la valorizzazione e la promozione dell’imprenditorialità italiana oltre i confini nazionali.

POLITICA
31 marzo 2008
Insieme per un futuro migliore

 

Cara elettrice, caro elettore

in questi giorni riceverai per posta, dal Tuo Consolato italiano, la documentazione necessaria per poter votare per corrispondenza e partecipare attivamente alle elezioni politiche italiane. Hai la possibilità di scegliere e di votare candidate e candidati che Ti rappresenteranno nel prossimo parlamento italiano. Ti invito a partecipare al voto e di votare:

"Il Partito Democratico- Veltroni presidente" tracciando una croce sul simbolo PD e scrivendo accanto per la Camera SCHIAVONE, Per ulteriori informazioni sulla mia persona ti invito a visitare il mio blog:

www.micheleschiavone.ilcannocchiale.it - info.schiavone@gmail.com - Ti ringrazio della fiducia che

vorrai concedermi e ti invio i miei più cordiali saluti,
Michele Schiavone

clicca sull'immagine per vedere il documento




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POLITICA
25 marzo 2008
Come si vota

 




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POLITICA
24 marzo 2008
Lettera di Veltroni



sono Walter Veltroni, candidato Presidente del Consiglio del Partito democratico alle elezionidel 13 e 14 aprile.

Le scrivo perché voglio parlarle dei nostri progetti per l’Italia. Quell’Italia che lei onora ogni giorno col suo lavoro, la sua voglia di fare, le sue idee.

Da italiano nel mondo, orgoglioso del suo meraviglioso Paese.

Le nuove generazioni di italiani hanno bisogno di crescita economica e coesione sociale.

Compenso minimo legale, recupero del potere d’acquisto delle famiglie, riduzione del debito pubblico.

Sono alcune delle nostre priorità, che si affiancano a quelle che più direttamente riguardano gli italiani nel mondo: misure concrete per la promozione della lingua e della cultura italiana, una legge per il riacquisto della cittadinanza, una riorganizzazione dei Consolati utilizzando le professionalità degli italiani all’estero nei servizi, nell’informazione, nelle attività di promozione del made in Italy, valorizzando le associazioni dei residenti all’estero e i servizi dei patronati.

Senza dimenticare, come proponiamo nel nostro programma, una equa regolazione dell’imposizione fiscale e tariffaria (Ici e Tarsu) sulle abitazioni di proprietà di tutti i connazionali residenti per la maggior parte dell’anno all’estero.

Il vostro contributo, la vostra esperienza, la testimonianza del vostro impegno e la diversa percezione con cui guardate alle prospettive della nostra patria sono indispensabili per costruire un’Italia nuova, e più attenta alle esigenze di tutte le nostre comunità nel mondo. 

Ora dipende anche da voi. Dipende da ciò che tutti gli italiani, ovunque vivono, sceglieranno alle prossime elezioni.

La scelta sarà netta. Da un parte la tentazione del ritorno al passato, dall’altra il futuro, la possibilità di voltare pagina, la voglia di correre, di rischiare, di conquistare nuove frontiere e nuove opportunità.

Il Partito democratico ha voluto rompere la vecchia logica degli schieramenti costruiti esclusivamente per sconfiggere l’avversario. Noi ci siamo candidati da soli alla guida del Paese, liberi finalmente di presentare le nostre proposte, il nostro programma di governo.

Mi auguro che insieme lavoreremo per cambiare l’Italia, per renderla più moderna, serena, veloce e giusta.

 
Con i miei migliori saluti

Roma, 21 marzo 2008
 Partito Democratico

 Piazza Sant’Anastasia, 7 - 00186 Roma                          
                        
 Servizio informazioni 848.88.88.00
 Committente responsabile Ermete Realacci

 www.partitodemocratico.it

POLITICA
23 marzo 2008
l’Europa in Italia

portare l’Europa in Italia

Non esiste una sola emigrazione.
In Europa vivono oggi centinaia di migliaia di italiani. Sono l’espressione di fenomeni migratori diversi, che hanno accompagnato le diverse fasi di sviluppo del nostro paese. Ciascuno di questi fenomeni migratori ha espresso ed esprime bisogni e aspirazioni particolari: ciascuno di questi italiani merita di avere una risposta ai propri bisogni e un’opportunità per le proprie aspirazioni. Tutti noi siamo una risorsa per l'Italia ed un futuro per l'Europa dei cittadini e delle culture. Nella prossima legislatura dobbiamo lavorare affinchè queste nostre convinzioni si realizzino.

Possiamo farlo: dobbiamo unire la nostra emigrazione, così come dobbiamo unire il nostro Paese per renderli protagonisti creando le condizioni per un progresso comune in un mondo più sostenibile e più giusto.

L’emigrazione “storica”: servizi e sicurezza
Gli italiani, che sono partiti dal nostro Paese nei decenni passati, per cercare lavoro e speranza all’estero, sono l’orgoglio dell’Italia. Affrontando molteplici avversità, e a volte vessazioni e ostilità, sono stati i migliori ambasciatori della tenacia, del lavoro e dell’ onestà degli italiani. La loro capacità di integrarsi e di guadagnarsi il rispetto e l’ammirazione nei paesi che li hanno accolti non ha diminuito il loro attaccamento all’Italia. Oggi costituiscono il rifermento storico per le nuove generazioni, sono gli ispiratori di politiche migratorie "dal volto umano". Queste storie meritano di essere studiate nelle scuole pubbliche italiane affinchè le giovani generazioni traggano insegnamenti e curino le proprie origini.

Per dar loro dignità e far affermare il diritto di cittadinanza compiuta, siamo stati noi ad approvare con il centrosinistra la legge sul voto degli italiani all’estero. Mentre altri mettono ora in discussione questo diritto, noi promuoviamo una riforma dei Comites ed un rinnovamento del CGIE quali importanti organi di rappresentanza degli italiani all’estero, che devono essere adeguati alle esigenze dell'oggi per costruire il futuro degli italiani nel mondo. Vogliamo che gli italiani all'estero abbiano i servizi consolari ed amministrativi a cui hanno diritto: i migliori possibili erogati da funzionari assunti in loco.

Abbiamo bisogno dell'esperienza e della sensibilità di chi e’ emigrato in condizioni difficili, perché ci aiuti a capire come gestire i flussi migratori che oggi vedono l’ Italia come paese ospitante. L'esperienza dei nostri padri ci deve aiutare a capire come trattare con dignità e rispetto coloro che, come è successo loro tanti anni fa, ora vengono in Italia a cercare una vita migliore.

Le seconde generazioni: il futuro dell'Italia
La migliore prova della capacità di integrazione dei nostri connazionali all’ estero sono i loro figli. Giovani che sono a pieno titolo cittadini del paese in cui sono nati, che ne parlano la lingua e ne praticano i costumi, ma che non dimenticano le loro radici. Giovani che si distinguono nello studio e nel lavoro, che partecipano alla vita politica e sociale, che sono protagonisti delle loro vite. Le giovani generazioni di italiani all'estero costituiscono il futuro del nostro paese e di quelli dove risiedono. Oggi moltissimi di loro sono riusciti ad affermarsi nel mondo dello sport, dell'economia, della politica, della cultura ed in particolare creando piccole e medie imprese. Queste professionalità dovranno essere messe in rete per creare sistema con il nostro paese, dovranno parlarsi e far incontrare le proprie esperienze con quelle dei loro partner in Italia ed in Europa.

Dobbiamo fare in modo che questi autentici cittadini europei possano godere appieno dei loro diritti politici e civili in un Europa, che non sia concepita solo per il suo dinamismo economico, ma che diventi la casa comune in cui trovano spazio, culture diverse e comune senso di appartenenza. Vogliamo che l’insegnamento della lingua italiana diventi un incontro con la parte più dinamica e innovativa della cultura d’origine, e non un rituale sterilizzato su programmi superati e obsoleti. Vogliamo fare in modo, anche con l’aiuto della tecnologia, che questi giovani riversino le loro esperienze e conoscenze per rendere migliore l’Italia. E facendo questo, rendano migliore anche il paese nel quale vivono.

La mobilità professionale: opportunità e talento
Imprenditori, manager, professionisti, artisti: si sente parlare italiano in tutti i centri di eccellenza del nostro continente e del mondo. I primi studenti che approfittarono del progetto Erasmus, agli inizi degli anni ottanta per fare un periodo di studio all’estero, confrontandosi con culture e conoscenze diverse da quelle nelle quali erano nati, hanno indicato la via della nuova integrazione della conoscenza; gli imprenditori che hanno scelto di stabilirsi all'estero hanno tratto vantaggio della progressiva liberalizzazione dei mercati e della libera circolazione delle persone; molti manager, artisti e professionisti nati fuori dall'Italia costituiscono un patrimonio incalcolabile per il nostro paese. Per tutti costoro, per questi italiani, la patria è l’Europa. In un’economia interconnessa, basata su reti e relazioni, questi italiani sono una risorsa straordinaria e unica per il nostro Paese.

Vogliamo favorire la loro mobilità nei fatti, facendo in modo che i titoli di studio siano riconosciuti ovunque, favorendo l’integrazione europea in termini di fiscalità, welfare e assistenza. Vogliamo fare in modo che per tutti gli italiani che si spostano anche per brevi periodi l'iscrizione all’AIRE si possa fare online, e non sia un percorso ad ostacoli burocratico. Vogliamo che, per le lavoratrici e i lavoratori che decidono liberamente di trasferirsi in Europa, i contratti come le forme di flessibilità professionali siano riconosciuti a livello europeo. Che il diritto del lavoro favorisca il lavoro delle donne e le doppie carriere nelle famiglie, e non penalizzi uno dei due partner come accade quando si cambia spesso residenza. Vogliamo un sistema dei diritti basato sulla residenza. Vogliamo più Europa.

I cervelli in fuga: la mobilità del sapere
L’accademia italiana produce talenti straordinari, che però trovano più facilmente modo di esprimersi all’estero che in Italia. Il nostro paese spreca in questo modo la materia prima più preziosa dell’economia globalizzata: la conoscenza. La conoscenza è la nuova frontiera dei diritti. E’ necessario creare in Italia le condizioni affinché tra gli scienziati e i ricercatori, anche tra chi sceglie autonomamente di svolgere parte della sua carriera all’estero, abbia occasione di ritornare e portare la propria esperienza dentro il circuito italiano. Di fronte a questo sgretolamento vogliamo anche costituire un network degli accademici italiani all’estero, coinvolgendo consolati ed ambasciate affinché creino un database e favoriscano i contatti e gli scambi tra questi concittadini. Ma, soprattutto, vogliamo che chi va all’ estero a produrre conoscenza lo faccia per scelta e non per obbligo.

Gli italiani in Svizzera: Il nostro avvenire
La nostra comunità è stata artefice dello sviluppo e della modernizzazione della Svizzera. Vogliamo che oltre ai riconoscimenti di merito in questo paese i nostri anziani possano sentirsi liberi di vivere la terza età senza affanno e vengano create condizioni di inclusione per non lasciarli soli, che i giovani possano avere opportunità di accedere agli studi accademici e professionali forti della conoscenza linguistica dell'italiano che deve diventare materia curriculare dentro il percorso formativo, che i doppi cittadini possano ambire alle carriere politiche ed in particolare che vengano sostenute le capacità di creare imprese nei diversi ambiti civili, sociali ed imprenditoriali.

Noi che viviamo in Svizzera dobbiamo diventare protagonisti di una presenza italiana in questo paese,
e contribuire a far maturare il processo di integrazione europeo

Michele Schiavone

POLITICA
20 marzo 2008
Alcuni che ci hanno scritto

 Buongiorno,

Le scrivo per esporle il caso di mia moglie sul tema della cittadinanza italiana. Caso che purtroppo credo non sia unico...

Dopo esserci sposati e risieduto per 8 mesi in Italia ci siamo trasferiti in Svizzera per lavoro. Prima di tale trasferimento abbiamo presentato domanda per l'ottenimento della cittadinanza italiana.

In data 10 Luglio 2006 abbiamo ricevuto una lettera della Prefettura per comunicarci che l'istanza era stata inoltrata al Ministero dell'Interno per l'adozione del decreto di concessione della cittadinanza.

A distanza di 2 anni e 6 mesi dalla presentatione della domanda non abbiamo tuttavia ricevuto alcuna ulteriore comunicazione. La risposta a tutte le nostre telefonate al call center del ministero dell'Interno é quella che la procedure é in istruzione e che occorre richiamare tra tre o quattro mesi. Tuttavia la legge sulla cittadinanza prevede che il termine massimp per la finalizzazione del procedimento sia di 730 gg dalla data di presentazione della domanda. Termine che evidentemente, nel caso della domanda di mia moglie, é già decorso.

Abbiamo preso anche contatto con il Consolato di Lione senza pero' avere alcuna informazione o supporto.

A complicare la nostra situazione, c'é stato il trasferimento nella sede francese della società per la cui lavoro. Trasferimento che abbiamo regolarmente comunicato al Ministero dell'Interno. Il risultato é che, viste le lungaggini dell'amministrazione francese, mia moglie non ha ancora ricevuto neanche il permesso di soggiorno francese a distanza di un anno dal nostro trasferimento.

Il risultato é che oggi non sappiamo se e quando mia moglie riceverà la cittadinanza italiana.

Cordiali saluti
Giuliano Tria

 

Salve !

Mi presento: mi chiamo Giuseppe Cirri Ho 42 anni sposato con 2 figli (17 e 8 anni) sono residente all`estero (Austria) ho appena ricevuto la sua lettera nella quale descrive il suo desiderio di candidarsi per il Senato. Vorrei comunicarle che io appoggeró la sua candidatura come pure mio figlio maggiore, e visto che qui dove abito io c`é una forte comunitá italiana (Klagenfurt-Austria) cercheró di appoggiare la sua candidatura tramite le mie conoscenze (amici Italiani).

É un bene che qualcuno FINALMENTE !! si ricordi di noi.

Personalmente la cosa che piú mi ha amareggiato é che la mia qualifica ( Diploma di Perito Elettrotecnico) non venga riconosciuta dal ministero della pubblica istruzione Austriaca. Invano abbiamo fatto recapitare al ministero Austriaco tutta la documentazione scolastica inerente alla mia qualifica, ma purtroppo la risposta é stata che io avrei dovuto ripetere gli esami di ben 6 materie tra cui 3 di queste sono postecedenti al mio diploma ( Diploma conseguito nel 1986 ) vuol dire come minimo altri 3 anni di studio e alla mia etá 42 (quasi 43 anni) con una famiglia da mantenere, non posso permettermi il lusso di ritornare sui banchi di scuola. In conclusione hanno equiparato il mio Diploma conseguito nel 1986 con i Diplomi attuali.

Se il mio Diploma (qui in Austria) fosse stato riconosciuto, avrei il titolo di Perito elettrotecnico e uno studio tecnico di Salisburgo era giá in procinto di assumermi, quando poi il ministero mi ha negato il titolo, lo studio tecnico di Salisburgo per legge non poteva assumermi ed io ho perso la possibilitá di realizzare un sogno. Il mio sogno era quello di lavorare presso uno studio tecnico.

Adesso mi trovo a lavorare in una fabbrica come operaio NON qualificato gadagno 900 euro con una famiglia da mantenere, e Le assicuro questo non é certo gratificante.

Come le ho scritto in precedenza sono Dliplomato perito elettrotecnico, sono stato Ufficiale dell`Esercito Italiano (SottoTenente) ho fatto diversi lavori, ho lavorato come tecnico ascensorista, nel ramo investigativo, sicurezza ecc.

Quello che io le chiederei cortesamente é avere la possibilitá di dimostrare le mie qualitá, lavorare magari presso un consolato anche come portiere o autista o altro, sarei anche disposto a viaggiare.

Lo so che per Lei non é facile, sopratutto ora nel periodo delle elezioni, non le chiedo un posto di lavoro, ma solo avere la possibilitá di effettuare un colloquio e di presentarmi, io so che valgo molto di piú di una semplice qualifica di operaio NON qualificato.

La ringrazio anticipatamente

Giuseppe Cirri

Caro compatriota Michele SCHIAVONE,

sono nato in Piemonte nel 1934 e, terminati gli studi all'estero interrotti dal servizio militare, ho iniziato subito l'attività lavorativa lavorando nell'azienda famigliare dove sono rimasto per quasi dieci anni con orari di 15 ore giornaliere, compreso il sabato. E, poiché ero il nipote dei titolari, non sono stato dichiarato ed alcun contributo è stato versato a mio nome allo INPS.

Per questo motivo ho deciso di abbandonare e mi sono impiegato dove fui dichiarato regolarmente.
Avendo avuto in seguito importanti offerte dall'estero, mi sono trasferito , prima in Svizzera e poi in Nord-Africa (lavoro senza contributi versati).

Morale di questa situazione, non sono riuscito purtroppo, malgrado sia stato in seguito regolarmente iscritto ed abbia cumulato contributi lavorando per una società italiana attraverso tutta l'Europa e, malgrado sia andato in pensione con la qualifica di dirigente, ad accumulare una somma di contributi che mi permettesse di ricevere una pensione accettabile.

Nel 1996 ho presentato domanda all'INPS e, dopo un certo tempo ho ricevuto la pensione con il reintegro al minimo per un mensile di circa 700 mila lire.

Alla fine del 1999, sono insorti per me problemi di salute e gli specialisti mi hanno affermato che la mia malattia sarebbe stata molto meglio seguita in Francia. Approfittando delle mie conoscenze in questo paese, trovai una situazione accettabile e mi ci trasferii.

Ahimè ! Dopo il cambio di residenza ho dovuto rendermi conto che le mia pensione era stata decurtata della somma relativa al reintegro al minimo. L'INPS da me interpellata prima del trasferimento non mi avvertì di questo problema. Solamente dopo , in seguito alle mie proteste per la decurtazione mi ha dichiarato che " gli italiani residenti all'estero non hanno diritto al reintegro alla pensione minima " !

Oggi si parla molto di casa comune europea, di globalizzazione ma questa discriminazione è davvero molto poco europeistica ! Proprio noi che abbiamo deciso di vivere all'estero e ci diamo da fare per tenere viva l'italianità in Europa, veniamo castigati !

Confido molto che il nuovo Governo voglia riparare questo danno e mi permetto di supplicarti di interessarti personalmente affinché questa ingiustizia sia eliminata. La mia pensione odierna arriva a malapena a 300 euro al mese ! Ringraziandoti per l'attenzione riservatami e assicurandoti il nostro appoggio, nell'attesa
ti prego di considerarmi a Tua completa disposizione, per eventuali necessita di partito , in questa zona che conta molti italiani residenti.


Gradisci , Caro Michele Schiavone, i miei migliori auguri e saluti .

Giovanni Bresciano

Gentilissimo signor Schiavone

Mi sono pervenuti due pacchi con del materiale elettorale. Debbo dirle che mi trovo a Herisau in Appenzello e che non ci sono molti italiani in giro e se ci sono bisogna stare un pò attenti con le loro propensioni e predilezioni possono essere molto differenti. Con l'Italia oramai non ho molti legami.

Chi vota destra, vota destra e non bisogna insistere troppo. Anche un Fassino sarebbe d'accordo con questa mia affermazione, anche se una certa Italia mi è molto lontana. A proposito: l'anno scorso ho lavorato per l'esercito svizzero, sono stato assunto e licenziato da un'italiana stavolta (una dottoressa in lingue che ha fatto la sua tesi di dottorato a Lecce, Puglia).

"C'è molta umanità in Italia" diceva questa persona. Non vorrei prendere troppo in giro questa persona, ma c'è gente anche un pò strana strana in Italia che pensa di poter fare ciò che le pare ed uno dei problemi mi sembra anche quello e bisogna stare molto attenti. Uno svizzero o una persona di un altro paese non è così e non si comporta in un certo modo. Quando è così, bisogna lasciare certe persone e pensare a sé e alla propria carriera professionale.

Per me, gli italiani sanno fare anche queste cose come licenziare delle persone ed altro e la colpa non è sempre da imputare a militari, giudici federali o altro che ho potuto conoscere un pò meglio, nemmeno a certi datori di lavoro per cui ho lavorato e di idee politiche non ne voglio più sapere niente. Una certa umanità ce l'hanno anche se si tratta di buttare certa gente per strada, idea che non piace a tutti quella.

Comunque farò il mio dovere per lei e per il suo partito anche se sono più messo con altra gente (svizzera e di altre nazionalità) e bisogna vedere l'aspetto positivo in ogni cosa.

Ho discusso la cosa con i miei vicini di casa (italiani) e metterò un certo materiale elettorale nella loro buca delle lettere in comune consenso dopo aver discusso la cosa. L'uno o l'altro vicino conosce meglio certi ambienti dove ci sono degli italiani e distribuirà un certo materiale elettorale a chi gli pare e piace o gli sembra opportuno. Non posso fare di più. Un passaporto italiano non ce l'ho più.

Le auguro tanto successo nelle elezione e buona fortuna.
Cordiali saluti

Giovanni Simon

Gentili democratiche e democratici, cari presidenti, cari direttori, egregi responsabili di associazioni e simpatizzanti, cari amici

Abbiamo proposto a Michele Schiavone di candidarsi alle prossime elezioni legislative italiane nella lista del Partito Democratico (PD per Veltroni) nella circoscrizione Europa alla Camera dei Deputati per rappresentare le nostre esigenze e per contribuire a costruire un futuro migliore per la nostra comunità all'estero. La sua elezione è possibile. E´ una grande sfida che possiamo vincere solo con il sostegno di tutti voi.


Vi chiediamo di aggiungere le vostre energie al nostro progetto comune e vi siamo molto grati se nei prossimi giorni sosterrete Michele Schiavone facendo girare tra i vostri amici e conoscenti i manifestini che trovate allegati alla presente lettera oppure se vi è possibile potete organizzare assemblee o momenti comuni per sensibilizzare le vostre associazioni a sostegno di Michele Schiavone


Alla presente corrispondenza alleghiamo: dei volantini informativi per far conoscere Michele Schiavone oltre alle due prossime manifestazioni dove il nostro candidato alla camera parteciperà di persona e un documento esplicativo sulle modalità di voto. Vi invitiamo a volerli diffondere sia per via telematica oppure distribuendoli in fotocopia.

Michele Schiavone ha dedicato per anni, a titolo di volontariato, gran parte del suo impegno sociale a favore della comunità italiana in Svizzera ed in Europa. Conosciamo il suo impegno e la sua particolare attenzione alla vita degli italiani all'estero. Sosteniamolo con tutte le nostre forze.

Grazie infinite, Auguri e buona Pasqua

Carlo Ancora - Sergio Giacinti e tutto lo Staff

Salve sono Giancarlo Biagioli architetto di Recanati nelle Marche che ora segue l'attività politica per passione dopo essere stato attivo ed anche assessore nella città. Avendo una relazione che va avanti da due anni con una ragazza di Basilea ed in prossimità di questa importante tornata elettorale ho fatto una ricerca sui profili dei candidati e le preannuncio che il suo è stato convincente per la circoscrizione degli stranieri. Tra l'altro ha in comune con lei la terra di origine (Crispiano vicino Taranto) e la professione (lei all'Ubs).

Tenga duro una mano gliela diamo..

Giancarlo Biagioli

Thurgauer Zeitung vom Donnerstag, 27. März 2008, Ressort Thurgau


Schiavone auf dem Weg nach Rom

Einen heissen Wahlkampf führen nicht nur die 807 Kandidierenden für den Grossen Rat. Der Thurgauer Michele Schiavone kandidiert gar für das italienische Parlament.
Kreuzlingen – Vor ihm liegen die Flugblätter und Wahlprospekte, hinter ihm die Flagge seiner Partei, die erst im Oktober gegründet wurde. Vor allem aber sitzt Michele Schiavone wieder im Centro Italiano, wo er sich seit vielen Jahren engagiert und mithilft, die grosse Gemeinde der Kreuzlinger Exilitaliener zusammenzuhalten. Es ist ein kurzer Zwischenhalt auf seinem Weg ins italienische Parlament in Rom, für das sich Schiavone erstmals bewirbt.


1978, mit 18 Jahren, kam der umtriebige Italiener aus Brindisi nach Kreuzlingen, studierte Sprachen und arbeitet inzwischen für eine Bank. Bis vor einem Jahr gab er zudem die Pagina Italiana in der «Thurgauer Zeitung» heraus, und seit sieben Jahren koordiniert er die Aktivitäten der linken Sammelbewegung «Democratici di Sinistra» in der Schweiz. Es ist eine aufwendige Tätigkeit, wie seine Frau Angela und wie seine beiden Kinder wissen.


Neue Wahlmöglichkeit
Jetzt kandidiert Schiavone sogar als einziger Ostschweizer für die 630-köpfige Abgeordnetenkammer. Die Aufgabe reizt ihn, daraus macht er keinen Hehl. Er wolle mitgestalten und Italien erneuern. Dazu kommt, dass der Tägerwiler seit zwei Jahren Mitglied des Ausländerrates ist, der das italienische Aussenministerium und die Parlamentarier berät und die Anliegen der 3,5 Millionen Italiener im Ausland vertritt. Alle fünf Wochen reist der Tägerwiler dazu nach Rom. Ausserdem können die Italienerinnen und Italiener im Ausland am 13. und 14. April zum zweiten Mal 12 Abgeordnete und sechs Senatoren wählen, davon stammen zurzeit vier aus der Schweiz. Schiavone tritt für den neuen Partito Democratico an, die Reform-Linke mit Spitzenkandidat Walter Veltroni, dem früheren Bürgermeister von Rom. Wahlkreis ist allerdings ganz Europa, entsprechend intensiv ist Schiavone momentan in der Schweiz, aber auch in Deutschland und Frankreich unterwegs. «Ich habe dafür extra Ferien nehmen müssen.» Als mühsam empfindet er es nicht. Politik ist seine Leidenschaft.



Secondos an erster Stelle

Schiavones Wahlprogramm deckt sich weitgehend mit dem seiner Partei: Weniger Bürokratie, weniger Abgeordnete, mehr Spielraum für die Wirtschaft. Daneben will er sich für die italienische Bevölkerung im Ausland einsetzen. Italien müsse ihr Potenzial viel stärker nutzen, vor allem das der Jungen, die als Künstler oder Firmenchefs tätig seien. Und: Die Secondos, Italiener zweiter Generation, dürften den Bezug zur Heimat nicht verlieren. Mit Italienischkursen, Sport und Thea-ter sollen sie begeistert werden.
Seine Wahlchancen stuft Schiavone als intakt ein. Mindestens 200 000 Stimmen braucht seine Liste, und er hofft, einen der bisherigen Abgeordneten zu überflügeln. Er glaube auch an die Wahlchancen Veltronis, der gegenüber Silvio Berlusconi in der Wählergunst aufhole. Aber selbst mit der Oppositionsbank könne er leben. Schiavone wäre unter der Woche in Rom und am Wochenende im Thurgau. Was aber, wenn er nicht gewählt wird? Langweilig wäre es ihm nicht. Die bisherigen Ämter will Schiavone weiterführen. lMARC HALTINER

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© Thurgauer Zeitung

l’innovazione e la ricerca sono il futuro dell’Italia

L’innovazione e la modernizzazione dell’Italia costituiscono l’architrave sul quale scommette il Partito Democratico per renderla un paese sereno e d’avanguardia nel contesto europeo e mondiale. Questi temi sono stati fatti propri da Michele Schiavone, candidato alla camera dei deputati nella lista di Walter Veltroni per la circoscrizione esteri – Area Europa. In questi giorni di campagna elettorale Michele Schiavone ha percorso alcune migliaia di Km su e giù per l'Europa per poter incontrare i nostri connazionali, per ascoltarli e per conoscere da vicino le composite sfaccettature di cui è ricca la nostra presenza all’estero.

Questioni che affliggono l’emigrazione tradizionale, confrontata ancora con ritardi e macchinose procedure nell’elargizione di servizi, proposte e desiderio di nuovi protagonismi espressi invece dalle giovani presenze di italiani, che guardano all’Italia con occhi di fiducia e con ammirazione. In particolare gli incontri con i giovani imprenditori e ricercatori, accademici e professionisti che Schiavone ha incontrato in Inghilterra, Germania e Svizzera

hanno trovato un’attenzione che va oltre gli incontri elettorali e che lo impegneranno in futuro. La gran parte di questi giovani hanno ribadito ovunque, che se ci fossero le stesse condizioni di lavoro tornerebbero più che volentieri a servire l’Italia con le loro ricerche. La fuga di cervelli è uno dei problemi che affligge il nostro paese.

Ricordiamo a mo d’esempio che Carlo Rubbia, Premio Nobel, è impegnato da alcuni anni in Spagna all’installazione di strumenti energetici per la produzione di fonti rinnovabili e naturali nella regione dell'Estremadura. In quella zona dell’Europa si sta costruendo uno dei più grandi impianti del mondo per ricavare l'energia solare. Quest'impianto sostituirà installazioni di energia nucleare. Perché questo in Italia non e possibile?

Michele Schiavone un europeista convinto, pensa che se l'Italia investisse di più in programmi di ricerca e riuscisse a far tornare in patria i grandi talenti che sono in giro per il mondo, riuscirebbe a risolvere molti dei suoi problemi legati alla modernizzazione.

Oggi, l'Italia e costretta ad importare una buona parte dell'Energia, sia quella elettrica (da fonti di impianti nucleari francesi e svizzeri), petrolifera (OPEC) o del Metano (Russia). L'Italia dipende energeticamente per più dell' 80% dall' estero. Perciò è necessario armarsi di coraggio e chiedere a chi vive all’estero di rientrare in Italia e impegnare il proprio talento, le conoscenze e le esperienze acquisite all’estero in un programma di sviluppo per l’Italia. Schiavone è convinto che L'Italia potrebbe trarre vantaggi enormi dal nostro contributo, dalla nostra esperienza, dal nostro impegno facendo leva sulla diversa percezione con cui guardiamo al futuro del nostro Paese, che non può non vedersi dentro un disegno di sviluppo e progresso europeo. Il nostro contributo all’Italia dipende anche da noi. Dipende dalle scelte elettorali che gli italiani faranno nei prossimi giorni. I democratici nel mondo, non vogliono un ritorno al vecchio. Vogliono un Italia nuova in un Europa moderna. Per dare una voce alle nostre idee e alle nostre aspettative sosteniamo con il nostro voto Michele Schiavonealla camera dei deputati.

Comitato di sostegno alla candidatura di Michele Schiavone


Cari Franco e Michele,

vi riporto una breve dichiarazione che ci e' stata richiesta e che comparira' nel giornale della Camera di Commercio italo-ungherese. A vostra discrezione potete utilizzarla inviandola ad altri organi di stampa.

E possiamo anche ampliarla eventualmente se volete.
Resto in attesa di sapere se e' possibile una vostra visita a Praga.

Un caro saluto
Federico

‘’Più 14 milioni di Euro per le politiche generali per gli italiani all’estero, Più 12,5 milioni di Euro per tutela e assistenza, Più 5,5 milioni di Euro per l’assistenza scolastica e la formazione.

Alle polemiche noi preferiamo i fatti concreti. Sono queste cifre della Finanziaria 2008 a testimoniare l’impegno del Partito Democratico per le collettività italiane nel mondo.’’

Questi sono i dati che riportano in una loro dichiarazione Luigino Bottega e Federico Oggian, impegnati rispettivamente a Budapest e a Praga per il PD.

‘’Sostenere gli italiani nel Mondo – affermano - non significa solo tutela di questi cittadini, ma significa sostenere l’Italia nel Mondo. Siamo noi cittadini che viviamo all’estero i primi ambasciatori del Made in Italy, delle qualita’ italiane. Siamo ‘’la risorsa in piu’ ‘’per il nostro Paese.’’

‘’E per il Partito Democratico questo vuole dire anche sostegno alle imprese italiane all’estero e utilizzo delle professionalita’ esistenti tra i nostri connazionali all’estero per rafforzare gli interventi di promozione dell’economia e della cultura italiana.’’

‘’Nella lista della Circoscrizione Europa per il PD invitiamo ad esprimere la propria preferenza alla Camera per Franco Narducci, uno dei parlamentari piu’ attivi in questa legislatura a favore dei connazionali all’estero, e a Michele Schiavone, dirigente d’azienda particolarmente sensibile ai temi della valorizzazione delle ‘’nuove migrazioni’’ giovanili, del mondo delle professioni e delle imprese italiane all’estero.’’


Dal sito indipendente dedicato ai democratici nel Mondo www.idemocratici.net  nasce il primo circolo online del PD nel Mondo. Si chiamera’ ‘’i netdem 1.0’’.

Prima iniziativa del Circolo: chiedere a tutti i candidati del PD nel Mondo di estendere il diritto di voto all’estero anche a tutti i residenti temporanei.

Abbiamo pensato che sia giunto il momento per far fare alla numerosa community dei ‘’netdem’’ un salto di qualita´.

Il sito dei Netdem, la ‘’rete’’ dei democratici italiani all’estero, nato nel dicembre dello scorso anno, vuole diventare da strumento di informazione e dibattito, anche un mezzo di partecipazione e iniziativa politica.

Un partito ''contemporaneo'' sa che non solo l'informazione ma anche la circolazione delle idee, l'elaborazione culturale e politica non possono prescindere dalla rete.

Internet e´ la nuova frontiera della politica. Che non si sostituira' alle forme tradizionali della partecipazione ma ne costituira' uno strumento aggiuntivo, a disposizione di tutti, contribuendo ad estendere e migliorare la qualita' della democrazia.

Nuova frontiera a maggior ragione all´estero dove le distanze fisiche sono quasi incompatibili con la partecipazione politica.

Il PD e' il partito dell'innovazione, anche delle forme di partecipazione. E' il primo partito in Italia ad offrire ai propri aderenti la possibilita' di costituire dei Circoli online.

Un Circolo online per i democratici all'estero quindi per dare alle nostre proposte una dimensione internazionale, per dare voce anche agli italiani che vivono in paesi con comunita’ italiane non numerosissime ma non per questo meno significative in termini di vivacita’ politica e culturale.

Per inserire nel PD all´estero forze, energie, competenze derivanti dalla rete orizzontale degli aderenti che vivono a grandi distanze tra di loro.

Il Circolo ha preso il nome dall’acronimo ormai conosciuto ‘’netdem’’ coniato dai promotori del sito ed e’ stato classificato come 1.0 auspicando una moltiplicazione di iniziative analoghe.

E nella prima riunione online svoltasi mercoledi’ 19 marzo si e’ passati immediatamente alle proposte concrete. Il Circolo online chiedera’ a tutti i candidati del PD nel Mondo di assumersi un impegno preciso qualora eletti. Quello di riformare la legge attuale sul diritto di voto agli italiani all’estero permettendo anche a tutti i residenti temporanei all’estero di esercitare il proprio diritto costituzionale attraverso il voto per corrispondenza.

La legge attuale prevede come requisito per esercitare il voto all’estero l’iscrizione all’Aire o l’appartenenza a determinate categorie di residenti ‘’temporanei’’ quali il personale appartenente alle Forze armate ed alle Forze di Polizia impegnato nello svolgimento di missioni internazionali; i dipendenti di Amministrazioni dello Stato, temporaneamente all'estero per motivi di servizio, i professori universitari, ordinari ed associati, i ricercatori ed i professori aggregati.

Sono ancora esclusi da questa possibilita’ tutti gli altri cittadini italiani che si trovano all’estero temporaneamente per motivi di studio, di lavoro, di assistenza a familiari che vivono in un paese straniero. Emblematico il caso dei tanti giovani italiani impegnati nei progetti ‘’Erasmus’’ e per i quali anche Veltroni nel recente discorso a Lugano ha auspicato un provvedimento ad hoc per estendere anche a loro il diritto di voto per corrispondenza.

Sempre di piu’ sono anche i giovani che ‘’migrano’’ in un paese straniero per fare esperienze professionali a tempo determinato o che alternano periodi di lavoro in Italia e all’estero senza quindi avere nemmeno il tempo per iscriversi all’AIRE.

Sono in sostanza tutti quegli ‘’italiani in mobilita’’ che per esercitare il voto sono ancora costretti ad affrontare i tempi lunghi e i costi di un viaggio in Italia e che quindi spesso rinunciano a votare.

Crediamo sia giunto il momento di fare dell’Italia un Paese moderno anche sotto questo profilo. E di garantire a tutti coloro che si trovano all’estero la possibilita’ di esercitare l’opzione del voto all’estero per corrispondenza. Chiediamo in questo senso a tutti i candidati del PD di esprimersi fin d’ora a sostegno di questa richiesta e di impegnarsi, qualora eletti, a presentare coerenti proposte di riforma della legge attuale che regolamenta l’esercizio del diritto di voto all’estero.

Tra i promotori del Circolo online del PD nel Mondo ‘’i netdem 1.0’’ troviamo, oltre alla redazione ‘’storica’’ de idemocratici.net (i candidati alle primarie del 14 ottobre Luigino Bottega dall’Ungheria, Lino Capuano dalla Svizzera, Paolo Di Stefano e Federico Oggian, dalla Repubblica Ceca, quest’ultimo eletto delegato nell’Assemblea Costituente del PD) anche Pietro Mariani dalla Spagna, anche lui delegato all’Assemblea Costituente e Donato Russo, candidato alle primarie, dalla Danimarca.

Ciao Michele,
ho sentito per RSI questa mattina, verso mezzogiorno, i tuoi commenti in merito alle prossime Elezioni Politiche Italiane.

COMPLIMENTI, li ho trovati:
a) sintetici
b) mirati
c) competenti.

Auguri.  Pio Villa


 


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permalink | inviato da mychi il 20/3/2008 alle 7:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
16 marzo 2008
Cronaca di un'attesa

 Il 14 marzo Walter Veltroni a Lugano; cronaca di un ' attesa

Grande attesa per la tappa svizzera di Walter Veltroni, il 14 marzo a Lugano. Secondo Michele Schiavone, co-coordinatore del PD in Svizzera e candidato alla Camera dei Deputati in Europa " questa è la dimostrazione della sensibilità di Veltroni verso le comunità italiane all’estero, da ricambiare con accoglienza e sostegno entusiasmante", chiosa l' onorevole Franco Narducci, veltroniano della prima ora e co- redattore del Manifesto a sostegno del leader del Partito Democratico.

"Il contributo degli italiani nel mondo sarà indispensabile per costruire una Italia nuova. Il loro bagaglio di esperienze, di conoscenze e di professionalità rappresenta una preziosa risorsa per il paese, che per troppo tempo è stata trascurata.“

Questo il leitmotiv del programma del Partito Democratico per gli italiani nel mondo, e sarà questo il filo rosso che condurrà la visita di Walter Veltroni nella tappa svizzera del suo „Tour dell’Italia nuova“ il prossimo 14 marzo a Lugano.

La tappa luganese, che il segretario nazionale del PD ha voluto inserire nella propria tabella di marcia, nonostante i ritmi serrati di questa breve ma intensa campagna elettorale, è il segno più evidente dell' importanza che la comunità italiana in Svizzera e i suoi rappresentanti politici rivestono per il PD ed il suo leader.

“Il progetto del PD all’estero è maturo per coinvolgere le nostre comunità nella sfida di governo per la costruzione di un’Italia moderna, rinnovata nel profondo delle sue possibilità. La presenza del nostro segretario a Lugano – spiega Michele Schiavone, – dimostra la sensibilità che lui e tutto il partito hanno nei confronti delle nostre comunita` nel mondo. Spetterà ora a noi creare le condizioni affinché il segretario possa trasmettere e far conoscere i contenuti di questa nuova visone dell’Italia nel mondo.“

Un paese moderno, è questa la promessa di Walter Veltroni agli italiani e che ribadirà il prossimo venerdì rivolgendosi ai tanti cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali. Poche settimane fa, in occasione della presentazione alla stampa del programma di governo del Partito democratico, ha dichiarato che esso è" ambizioso e realistico e si pone l' obiettivo di cambiare il Paese". Ad una attenta disamina del Programma non può sfuggire il fatto che esso contiene un importante e corposo capitolo intitolato " La risorsa degli italiani all'estero". Capitolo in cui vengono sviluppate proposte di intervento concrete e soprattutto mirate a migliorare l' intervento a sostegno delle comunità italiane nel mondo.

Il PD ha una visione moderna, riformatrice e di prospettiva per le nostre comunità all’estero. Una concezione che si discosta categoricamente dall’interpretazione che ne da la destra. Come ha fatto notare Maurizio Chiocchetti, responsabile del Partito Democratico per gli italiani nel mondo, nel programma di governo del Partito Democratico c' è "da sottolineare soprattutto l' approccio moderno ed innovativo , molto diverso da quello offerto dalla destra che risulta nostalgico e patriottardo".

„Nel programma del PD – continua Chiocchetti – gli italiani nel mondo sono cittadini del mondo che hanno il diritto a ricevere adeguate prestazioni da parte dello Stato italiano ma al tempo stesso rappresentano una importante risorsa per cambiare e migliorare veramente il nostro Paese.”

Molte quindi le proposte concrete che nel programma del PD riguardano gli italiani nel mondo. Si parte dall’informazione circolare, da e verso le nostre comunità, per arrivare alla promozione della lingua e cultura italiana e alla riorganizzazione della rete consolare. Temi classici questi, ai quali però si aggiunge il riferimento alle nuove generazioni (7 italiani all’estero su 10 sono ormai nati nel paese di residenza), un tema molto caro al coordinatore Michele Schiavone, anch’egli di seconda generazione, che parlando del fenomeno dei “cervelli in fuga“, dice dovrà trasformarsi in una "sana mobilità, frutto della libera scelta di formarsi all’estero ma poi anche di poter tornare nel proprio paese di origine“.

A questo punto non ci resta che sostenere questo progetto con il voto e impegnarsi affinché il "corposo" capitolo del programma di governo del PD, riservato agli "italiani all' estero" e la bella politica interpretata dal suo leader, Walter Veltroni, abbiano un effettivo riscontro nel prossimo parlamento italiano<Agrati>.

15 marzo 2008
Serata Informativa

 ELEZIONI POLITICHE ITALIANE 2008

Serata informativa Organizza:

Circolo ACLI – Weststrasse 14, Weinfelden

Martedì 25 marzo 2008, ore 19.30

INTERVERRANNO:

Franco Narducci        Deputato in carica, capolista del PD 
                                 alla Camera dei Deputati nella 
                                 ripartizione europea

Michele Schiavone   Membro del Comitato di Presidenza
                                 del CGIE, 
co-coordinatore del
                                 Partito Democratico in Svizzera.

MODERATORE

Antonio Mighali      Presidente del Circolo ACLI 
                                di Weinfelden




Ulteriori informazioni

carlo.ancora@gmx.ch


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